Una sfida fotografica che volevo prima o poi affrontare. Il momento era quello giusto, ovvero cielo sereno, luna assente e Via Lattea al massimo della sua visibilità poco dopo il tramonto. Raggiungiamo Misurina in macchina e dopo aver pagato ben 20 euro prendiamo la strada che conduce al Rifugio Auronzo dove parcheggiamo. L’idea è quella di dormire al bivacco invernale del Rifugio Locatelli ma, visto il probabile affollamento, decidiamo comunque di portarci dietro la tenda. Prendiamo il facile “sentiero” che aggira le Tre Cime seguendo la solita folla di turisti: alcuni di loro, vedendo i nostri zaini enormi, ci guardano con stupore.

In breve raggiungiamo la bocchetta e quindi il Rifugio. Stranamente il bivacco invernale è vuoto (molti hanno deciso di dormire in tenda o nelle grotte) e ne approfittiamo per sistemarci comodamente e preparare l’attrezzatura fotografica. Il locale è tenuto molto bene, i lettini sono comodissimi, le coperte non mancano e sul tavolino ci sono anche due candele. Ovviamente non poteva filare tutto liscio: ho lasciato la seconda borraccia in macchina, abbiamo poca acqua e devo recuperarne un altro litro. L’acqua qui scarseggia, le opzioni sono due: prenderla dai laghetti sottostanti oppure andare a prendere la neve in un nevaio incontrato lungo il sentiero.

Scelgo la seconda ipotesi e ripercorro parte del percorso fatto all’andata fino al nevaio dove riempio la pentola di neve. Cena a base di tortellini Barilla e ragù Star, un classico! Finita la cena usciamo rapidamente dal bivacco per scattare qualche foto al tramonto. Lo spettacolo delle Tre Cime illuminato dagli ultimi raggi di sole è emozionante. Ovviamente non siamo soli, ci sono molti altri fotografi venuti fin qui per immortalare le stelle. Ormai ci siamo, il sole è calato e le stelle cominciano e vedersi. Puntuale verso le 19:30 la Via Lattea comincia a mostrarsi dietro le Tre Cime. Ci sono diversi punti di ripresa possibili: uno è quello dietro la chiesetta, utile per avere in primo piano un bel soggetto, l’altro è la comoda terrazza del Rifugio Locatelli. Scattiamo da entrambe le posizioni.

Come ottica ho il mio fidato Zuiko 12mm f2.0 (24mm equivalenti), fuoco manuale all’infinito, ISO 3200 e 30 secondi di esposizione. Siamo al limite del mosso delle stelle, ma scendendo sotto i 30 secondi la scena verrebbe sottoesposta. Merita anche uno scatto con il Rokinon 3.5mm fisheye che con la sua apertura consente di riprende un’ampia porzione della Via Lattea allungando anche i tempi del mosso. Purtroppo il limite di questo sistema è la resa ad alti ISO, ma i risultati sono comunque buoni! Andiamo a letto soddisfatti puntando la sveglia per vedere l’alba. Puntuale alle 6:45 il solo inizia a sorgere. Cambiamo il punto di ripresa per cogliere l’alba dal versante dei laghetti: siamo fortunati, sono presenti delle nuvole che si incendiano mano a mano che il sole si alza all’orizzonte! Tra l’altro siamo soli, visto che la maggior parte degli altri fotografi si è concentrata sulle Tre Cime.

Qualche consiglio

Informatevi per tempo sulle condizioni meteo e sulla posizione della via lattea. Io ho utilizzato l’app Photopills e l’ho trovata eccezionale: ti permette di calcolare l’orario, la posizione e l’intensità della Via Lattea in qualsiasi giorno dell’anno per qualsiasi posizione, oltre a darvi orario e posizione di alba e tramonto, un must!

Andate nei mesi autunnali per ammirarla subito dopo il tramonto.

Può essere utile una torcia per illuminare la chiesetta in primo piano

Portatevi tutta l’acqua di cui avete bisogno se avete intenzione di bivaccare, non se ne trova nei paraggi a parte quella dei laghetti

Portatevi la tenda: noi siamo stati fortunati ma ci sono 6 posti letto nel locale invernale ed è probabile che non sarete soli se la serata è quella buona.