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Scialpinismo

Scialpinismo al Sodadura

Scialpinismo al Monte Sodadura per la paretina ovest, con partenza dalla Culmine di San Pietro

Scialpinismo al Sodadura, la vetta in solitudine
In completa solitudine

Una discesa che progettavo da tanto tempo. Parto non troppo convinto viste le condizioni — freddo e neve marmorea — ma con l’idea di decidere strada facendo. Avvicinamento eterno lungo la carrozzabile che parte dalla Culmine di San Pietro. In totale sono 10km solo andata! Per fortuna c'è la pendenza sufficiente per scendere al rientro.

Scialpinismo al Sodadura, rientro dalla carrozzabile
La lunghissima carrozzabile dalla Culmine

Decido di salire la Cima di Piazzo per verificare le condizioni della neve. Neve sempre dura, ma con della brina di superficie che da il giusto grip: vale la pena tentare. Rientro al Nicola, ramponi, sci in spalle, e mi avvio lunga la cresta. Mentre salgo verifico le condizioni della neve per evitare sorprese.

Arrivo in vetta, nella più completa solitudine per via del lockdown. Calzo gli sci, blocco gli attacchi e sono pronto per scendere. Perdo una decina di metri lungo la cresta sud e poi mi butto sulla paretina ovest.

Scialpinismo al Sodadura, foto dal pendio
Foto dal pendio

Prime due curve molto ripide (attorno ai 50°) poi via via sempre più facile. Neve splendida, dura ma sciabile, come piace a me. La parte bassa del pendio è semplicemente meravigliosa.

Il resto è un lungo e noioso rientro con molti togli e metti. Che dire, Bisogna sempre tentare, a volte si viene premiati!