Discesa dal corrimano
Monte Cistella da Foppiano

Il Cistella mi mancava, per un motivo o per l’altro non sono mai riuscito a salirlo. Approfittiamo di queste calde giornate di Ottobre e partiamo per Crodo. Siamo io, mio papà e Fabiana. Da Crodo saliamo all’Alpe Foppiano dove lasciamo l’auto. Iniziamo a camminare lungo la strada asfaltata che diventa sterrata e quindi sentiero. Scendiamo per qualche metro fino ad attraversare il Torrente Alfenza, per poi raggiungere l’ampia radura dell’Alpe Voma.

Il sentiero per la vetta

L’Alpe Voma
L’Alpe Voma

Dall’Alpe Voma il sentiero sale con più decisione fino baite di Premiana Superiore. Da qui inizia una lunga diagonale nel bosco, oggi pieno di funghi di qualsiasi tipo, Amanite Muscarie, Mazze di Tamburo e qualche porcino. All’Alpe Gaiola deviamo verso destra superando una fontana, fino a uscire dal bosco alla base di un canalone. Da qui la salita si impenna, procedendo con alcuni tornanti al cospetto della Croce dei Meri. Un lungo traverso ci porta quindi sotto la Bocchetta di Balmafredda. Con uno strappo raggiungiamo la bocchetta dove ci appare per la prima volta il Monte Leone.

Sull’altopiano
Sull’altopiano

Sempre su pendenze sostenute risaliamo la cresta fino al famoso passaggio della Costetta, attrezzato con tubi metallici. Superato questo passaggio il panorama si apre sullo splendido altopiano del Cistella. Un paesaggio davvero suggestivo, da solo vale la gita. La vetta è davanti a noi. Superiamo un primo risalto, e quindi un secondo, più ripido, che porta al Bivacco Leoni. Dal bivacco raggiungiamo velocemente la vetta. Una catena aiuta nel passaggio più ripido.

Vetta e rientro

Io & Gio in vetta
Io & Gio in vetta

Il panorama dalla vetta è fantastico, sembra di poter toccare tutti i quattromila del vallese. Purtroppo l'ennesima estate torrida, seguita da un autunno caldissimo ha martoriato i ghiacciai, rendendoli quasi irriconoscibili. Iniziamo la lunga discesa fino a Foppiano. Nel bosco mi allontano un po' dal sentiero per cercare funghi: trovo solo un porcino, ma la zona merita. Non fate caso alle deviazioni della traccia in discesa.

Escursione consigliatissima: dislivello importante ma con percorso che rende bene su un sentiero sempre agevole, perfetto in autunno, da evitare in estate vista l'esposizione a sud.