Prosegue l’inverno mite e senza neve: vogliamo fare una bella gita panoramica e non troppo lontana. Dopo qualche ricerca optiamo per il Monte Gradiccioli nelle Prealpi Luganesi. Grazie alla nuova pedemontana arrivare in Ticino è un gioco da ragazzi e, in un’ora e venti, siamo a Mugena, punto di partenza della nostra escursione. Lasciamo la macchina in un ampio parcheggio sulla sinistra poco prima della chiesa: da qui proseguiamo lungo la strada principale verso il centro del paese fino a incontrare sulla destra una mulattiera con indicazioni Nisciora e La Bassa.

La strada si addentra in un bellissimo castagneto e prosegue in leggera salita lungo la sinistra orografica della valle. La seguiamo fino alla fine dove si trasforma in sentiero. Inizia qui una suggestiva faggeta ancora in veste semi-autunnale. Attraversato il torrente, il percorso risale le pendici della montagna in direzione W-NW fino ad incontrare l’Alpe Nisciora. Da qui è ben visibile la nostra meta e l’intero percorso ad anello che abbiamo intenzione di percorrere.

Seguiamo il sentiero verso l’evidente Passo di Agario dove il panorama di apre maestoso verso il Lago Maggiore e i quattromila del Vallese. Al passo è presente un piccolo bivacco con gas e bibite ma senza letti. Da qui una lunga e bellissima cavalcata lungo la cresta Ovest ci conduce in vetta con la caratteristica croce ricoperta di guanti bianchi. Panorama grandioso in ogni direzione, devo dire che fa concorrenza al nostro Bregagno. Fa caldissimo, c’è solo qualche chiazza di neve, sembra di essere a fine Settembre. Scendiamo dalla parte opposta lungo la cresta Est, leggermente più ripida: non manca qualche scivolone su un’inedita “paglia invernale”.

Giunti alla Bassa di Arosio proseguiamo lungo la cresta e, in poco più di venti minuti, arriviamo al Monte Ferraro che ricorda vagamente il nostro Palanzone. Torniamo alla Bassa e scendiamo verso Arosio lungo il sentiero fino ad incontrare la carrozzabile che scende direttamente in paese. Bellissima e consigliatissima escursione, lunga (20km l’anello) ma molto remunerativa per gli ampi panorami che man mano si dispiegano.