Una bella gita alla ricerca dei tipici contrasti primaverili. Da Gravedona raggiungiamo il paese di Livo dove paghiamo la tassa di 1€ per poter percorrere la carrozzabile che porta al Crotto Dangri. Da valutare con attenzione la percorrenza di quest’ultima in base alla propria macchina visto che in alcuni punti è molto stretta e senza parapetto.

Lasciamo la macchina al comodo parcheggio nei pressi del Crotto e iniziamo la nostra salita attraversando un bellissimo ponte dopo il quale inizia una ripida mulattiera. Incontriamo la chiesetta della Madonna di Livo da dove inizia la Via Crucis che seguiamo fino al piccolo villaggio di Baggio.

A questo punto il sentiero traversa quasi in piano fino al Ponte di Borgo che consente di attraversare la valle. Dopo qualche tornante raggiungiamo i rustici di Borgo dove riempiamo la borraccia in una strana fontanella. Una bellissima faggeta ci porta ad un bivio nei pressi di un ponte. Proseguiamo seguendo le indicazioni per il Rifugio Como rientrando nel bosco (non attraversare il ponte). Dopo 20 minuti nei pressi di una radura vediamo spuntare il bellissimo Ponte di Pianezza, oltre al quale sorge l’omonimo rifugio.

Lasciamo a destra il ponte e continuiamo a costeggiare il torrente sulla sua destra orografica. A questo punto il sentiero rientra in un fitto bosco dove incontriamo i resti di un’imponente valanga che purtroppo ha nascosto completamente ogni traccia. Con non poca fatica riusciamo a scorgere qualche bollino rosso che ci permette di non perdere il sentiero all’interno della boscaglia. Fuori dal bosco ci accoglie un bellissimo anfiteatro: a sinistra i versanti nord ancora caricchi di neve, a destra l’ampia vallata che risale alla Capanna.

Frequenti ometti portano all’ultimo strappo. Un’altra grande valanga però nasconde di nuovo ogni traccia. Non vedendo più alcun bollino decido di risalirla lungo la massima pendenza rimanendo sulla destra orografica del torrente. Fuori dalla valanga però non vedo ancora alcun segno del sentiero. Decido quindi di attraversare di nuovo il torrente che scende dal lago per passare dall’altra parte della valle dove, fortunatamente, incontro i ripidi tornanti del sentiero. Solo allora realizzo che il sentiero risaliva subito la sinistra orografica del fiume. In poco tempo per ripidi tornanti raggiungiamo il Lago Darengo e quindi la Capanna Como.

Il lago ancora parzialmente ricoperto di neve è magnifico, ne approfittiamo per scattare qualche foto. Un rapido panino e iniziamo la discesa per evitare di essere sorpresi da qualche temporale. Lungo il percorso ci fermiamo nei pressi del torrente per fotografare le bellissime pozze ricche di riflessi turchesi.

Bellissima gita, abbastanza lunga (22km andata e ritorno) ma molto appagante dal punto di vista paesaggistico.