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Alpinismo

Punta Tersiva

Via normale alla Punta Tersiva con partenza da Gimillan e pernottamento al Rifugio Grauson

La cresta finale della Punta Tersiva
La Val Clavalité dalla cresta finale

Gita sociale del Cai Seregno. Sono abbastanza avverso ai grupponi ma questa volta ci sono mio papà e Alessandro. Tre generazioni di alpinisti, non posso mancare. Partiamo da Gimillan lungo il sentiero numero 8 in direzione del Rifugio Grauson al cospetto del gruppo del Gran Paradiso. Il sentiero è comodo e breve, l’ideale per scaldare le gambe.

Dal Rifugio Grauson alla vetta

La Punta Tersiva dal Rifugio Grauson
La Punta Tersiva dal Rifugio Grauson

Il Rifugio Grauson è molto accogliente e si mangia benissimo, bravi! Il gruppo pernotterà al Rifugio mentre io e Alessandro dormiremo in tenda. Notte movimentata, con ben quattro temporali in serie. Per fortuna la tenda ha retto, tutto è rimasto al suo posto senza infiltrazioni. Partiamo tutti insieme alle sei per la vetta.

Dal Rifugio si perdono circa 100m di quota per prendere il sentiero numero 8 in direzione dell’Alpe Erveillères e il bivio per il Passo Invergneux. Lasciamo sulla destra l’itinerario per il passo e prendiamo il sentiero 8G che conduce al Bivacco Muggia. Il bivacco è in una posizione splendida, di fronte ad un pianoro glaciale. Da qui si inizia a salire seriamente, ci aspettano 700m di dislivello in un’unica, breve tirata.

Non si passa più dal Ghiacciaio Tessonet, il forte ritiro ha lasciato una ripida fascia rocciosa, meglio seguire il sentiero che risale la morena sulla sinistra. Diversi ometti segnalano il percorso, impossibile perdersi. Numerosi nevai ci impongono di calzare i ramponi per arrivare al colletto. Pochi centimetri di neve caduti nella notte ricoprono l’ampia cresta finale, teniamo quindi i ramponi fino alla fine.

Dalla vetta verso l’Emilius e il Bianco
Dalla vetta verso l’Emilius e il Bianco

La cresta è facile ma lunga, è la classica mazzata finale. Il panorama dalla vetta è grandioso: Gran Paradiso, Bianco, Cervino e Monte Rosa a portata di mano. Bellissima la vista sulla selvaggia Val Clavalité, devo assolutamente andarci. Un applauso ad Alessandro, che a undici anni sale come un martello senza fare una piega, mito!

Lunga discesa verso il rifugio, dove ci concediamo una merenda a base di Tartiflette, davvero squisita, provatela! Una gita semplice, adatta come primo “tremila alto“, fattibile con le scarpette a fine stagione.