Le condizioni meteo sono discrete, la neve si è assestata, il pericolo di valanghe è contenuto a grado 2, per cui penso alla prima invernale ed ad un canale non troppo difficile, tanto per prendere confidenza.

Scelgo quindi il Pizzo di Corzene per il Canale del Dito con partenza dal Passo della Presolana e la compagnia di Stefano e di mio padre. Partenza non troppo antelucana da casa ed arrivo al Passo poco prima delle otto.

Lasciamo l’auto al parcheggio di fronte all’Albergo Spampati ed imbocchiamo la forestale contrassegnata dal numero 319, per poi abbandonarla quasi subito e salire decisamente a destra costeggiando il sentiero estivo 315. Abbiamo lasciato le ciaspole nello zaino e calpestiamo neve dura con i nostri scarponi fino ad arrivare al Rifugio Baita Cassinelli a quota 1568 m.

Siamo di poco sotto lo zero, ma il sole comicia ad affacciarsi da est ed a scaldare la neve. Ripartiamo quindi subito dopo aver calzato le ciaspole e ci addentriamo nella Valle dell’Ombra seguendo la bella traccia battuta dagli scialpinisti che ci hanno preceduto. C’è un discreto affollamento, ma cerchiamo di non intralciarci a vicenda. Il Pizzo della Presolana ci sovrasta alla nostra destra, mentre il Corzene si mostra alla nostra sinistra. L’ambiente è molto bello e ricco di contrasti, soprattutto la Presolana con i suoi canali, la Grotta dei Pagani ove attacca la via normale, il bianco della neve ed il blu del cielo.

Arrivati a circa quota 1950 m, ove si apre la conca superiore della Valle dell’Ombra con a destra il bivacco Città di Clusone ed a sinistra il nostro canale, abbandoniamo la traccia per il Passo di Pozzera e dopo aver perso una ventina di mestri ci portiamo all’imboccatura del canale proprio sotto il Dito, una guglia di calcare che divide la parte superiore del canale in due rami. Quale dei due prendere? Saliamo ancora un poco con le ciaspole, poi quando la pendenza comincia a farsi sentire, calziamo i ramponi e cominciamo a salire battendo la traccia calpestando una crosta di neve a volte portante a volte no. La pendenza non supera i 40° e non ci sono apparenti pericoli di distacchi o slavine.

Tento di andare a destra dove il canale è più stretto e scenografico, ma la neve polverosa ed incosistente mi costringe ad andare a sinistra del Dito, dove la neve è stata battuta dal passaggio di sciatori. In breve arriviamo alla sella e da qui montiamo sulla cresta con la quale arriviamo a calpestare cima del Pizzo di Corzene a quota 2168 m.

Breve sosta, foto e poi discesa fino al Passo di Pozzera 2126 m. Da qui con ampio cerchio in leggera discesa ci portiamo sotto la parete della Presolana ed al bivacco Città di Clusone 2085 m. Ci buttiamo giu dritti per la Valle dell’Ombra fino al Rifugio Baita Cassinelli con l’idea di fare una sosta e mangiare qualche cosa.

Il Rifugio è stracolmo di ciaspolatori affamati partecipanti a qualche gita sociale magari del CAI, per cui veloce rientro alla nostra auto. Bella gita, facile ascensione e senza oggettivi pericoli. Il giusto per riprendere confidenza con mete decisamente più impegnative che ho in programma.