Anche questa era un cima che volevo salire da diversi anni. Decidiamo di dormire alla Capanna Monte Leone per spezzare la salita in due giorni. La scelta non si rileverà azzeccata visto che l’avvicinamento al ghiacciaio del Breithorn allungherà decisamente la salita.

Si parte dal parcheggio dell’Ospizio del Sempione seguendo un comodo e ben segnalato sentiero che permette di raggiungere la Valle di Chaltwasser. Ci si tiene sempre sulla sinistra lasciando verso destra la diverse deviazioni che puntano direttamente al ghiacciaio del Breithron. Si attraversa il torrente glaciale attraverso un ponte di legno e quindi si risale la morena fino al suo punto culminante dal quale è possibile vedere il rifugio.

Il rifugio è situato nei pressi del confine, vicino alla Bocchetta D’Aurona alle pendici della Punta di Terrarossa o Waserhorn (3246m). Dal rifugio è possibile ammirare il magnifico versante nord del Monte Leone con i seracchi pensili del Chaltwassergletscher. Il rifugio è piccolo e non troppo confortevole. Visto che si trattava del primo giorno di apertura, il gestore ha offerto a tutti degli squisiti lamponi con la panna come dessert. Troppo buoni, me li ricordo ancora adesso!

La partenza è fissata alle 4.45. Decidiamo di rimanere alti sul ghiacciaio per non perdere troppo dislivello nel raggiungere l’Homattu Pass. Purtroppo però è obbligatorio scendere fin verso i 2600m per aggirare un costone roccioso che divide i due ghiacciai. A questo punto si risale in modo deciso il ghiacciaio verso il Passo del Breithorn. L’innevamento era eccezionale e non c’era traccia di crepacci. La pendenza è sempre costante e si fa sentire.

Giunti al passo inizia l’avvicinamento all’attacco della cresta finale del Monte Leone. Si deve perdere un po’ di quota e quindi risalire, cercando di rimanere alti lungo il traverso per evitare allungare inutilmente la strada. Si monta in cresta su un evidente intaglio di quest’ultima, attraverso un pendio di 30 gradi circa (facile).

La cresta non presenta mai passaggi insidiosi, anche se è molto esposta verso il Veglia. Nel nostro caso abbiamo trovato dei passaggi ancora innevati che hanno creato qualche problema. In particolare l’aggiramento di un blocco roccioso su uno scivolo di neve molle che finiva 500m più sotto. Niente di sconvolgente ma l’assicurazione era obbligatoria. Eccoci finalmente in cima ai 3553m del Monte Leone.

A seconda della velocità di progressione ci vogliono circa 45m/1h per percorrere la cresta e poco meno per ridiscenderla. Il ritorno al passo del Breithorn è davvero estenuante, anche perchè si devono risalire 80 metri di dislivello (circa). Scendiamo velocemente al Sempione sfruttando i residui nevai ancora presenti a ridosso dell’Hubschhorn. In complesso una gita molto lunga e abbastanza faticosa. Forse conviene salire direttamente dal Sempione dormendo all’ospizio.