Stavolta ce l’abbiamo fatta dopo il tentativo fallito dell’autunno scorso. Ripartiamo da Seregno alla volta della diga del Luzzone: uno dei passaggi più delicati è proprio il passaggio in macchina delle due gallerie. Sono talmente strette da mettere costantemente a rischio le fiancate della macchina.

Inoltre quando siamo passati noi, non funzionavano neanche i semafori! Se avessimo incrociato un’altra macchina nella prima galleria l’incastro sarebbe stato fatale! Come al solito percorriamo l’interminabile Val Carassino fino all’ultimo strappetto che conduce alla Capanna Adula UTOE, ancora incustodita ma sempre accogliente.

Un bel brodino della Knorr e subito a letto! I morbidi piumoni della capanna garantiscono dormite eccezionali. Sveglia alle 4:15 e partenza con le prime luci dell’alba. Appena usciti dal rifugio suguiamo un costone roccioso fino ad arrivare alla base della morena. La risaliamo per tutta la sua lunghezza e affrontiamo sulla sinistra un salto roccioso di circa 60 metri.

Da qui in poi è una lunga camminata sulla neve fino alla vetta. Sopra i 3000m la copertura è notevole, sicuramente superiore ai 2 metri; decidiamo quindi di procede slegati. Il percorso sul Ghiacciaio della Bresciana è evidente e segue il limite della cresta rocciosa fino ad una selletta attraverso la quale si passa all’altro versante. Da qui un ripida rampa finale porta rapidamente alla vetta (3,30h - 4h dalla Capanna).

Panorama mozzafiato su tutto l’arco alpino, non c’era una nuvola! Il ritorno alla diga è davvero interminabile, ed è la parte più faticosa dell’intera gita. La Val Carassino è un vero calvario, anche perchè non esistono tratti all’ombra!