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Piemonte
Uja Di Ciamarella 3676m dal Rifugio Gastaldi
Non poteva mancare la salita alla cima più alta della valli di Lanzo, che con i suoi 3676m domina Il Pian della Mussa. La salita si può effettuare in giornata ma abbiamo deciso di pernottare al Rifugio Gastaldi per gustarci al meglio la salita e ammirare la splendida parete della Uja di Bessanese. Ci vogliono circa due ore per raggiungere il rifugio, il sentiero è ben tracciato e molto evidente. La mattina seguente di buon'ora ci incamminiamo verso la vetta. Dopo un primo tratto pianeggiante si effettuano alcuni tornanti in discesa fino ad arrivare ad un bivio. Prendiamo a sinistra in direzione del Pian del Gias. Superato il torrente in direzione della cima, la traccia si fa meno evidente: Bisogna seguire i bollini rossi e gli ometti presenti sul percorso, puntando verso il ghiacciaio di Ciamarella. Calzati i ramponi saliamo sul ghiacciaio: bisogna compiere un ampio semicerchio per evitare una zona crepacciata, e poi dirigersi decisamente verso destra dove si trova l'attacco dell'ultimo tratto della salita (fare attenzione a non seguire le tracce che salgono, verso nord,direttamente sulla cresta).
Monviso, via normale dalla parete sud
Un'altra bellissima montagna che volevo salire da tempo. Vedi sempre quel triangolo all'orizzonte e cominci a sentire un'attrazione magnetica che ti costringe a salirlo per forza. Aspettiamo Settembre, il periodo migliore per affrontare questa salita. Troveremo infatti condizioni perfette, pochissima neve e neanche una nuvola. Partiamo dal Pian del Re, proprio dalla sorgente del fiume Po (parcheggio a pagamento)in direzione del rifugio Quintino Sella. Il sentiero che porta al rifugio,agevole e ben segnato, è dominato dall'aspra parete nord del Monviso. Tagliamo a mezza costa una vecchia morena che porta ad un pianoro di detriti lungo il quale si snoda l'ultimo tratto del percorso ed in circa due ore arriviamo al confortevole e panoramico Rifugio.
Allerta in Piemonte
Dopo un Aprile piovoso e un Maggio non da meno,si prospetta una nuova fase di maltempo, soprattutto per l'arco alpino occidentale. I mesi primaverili, insieme a quelli autunnali, sono i più piovosi per la fascia Alpina e prealpina. Quella che si prospetta però è una situazione abbastanza critica, ed è per questo che la protezione civile ha emesso un'allerta per le prossime 24/48 ore. Un intenso fronte atlantico infatti piloterà nelle prossime ore aria molto umida e instabile verso la catena alpina occidentale. Si tratta di una classica situazione da sbarramento o stau.







