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Montagna
Lagginhorn, cresta ovest
La due giorni vallesana si conclude con la salita del Lagginhorn lungo la via normale, ovvero la cresta ovest. Come per la Weissmies si parte dalla Weissmieshutte, facilmente raggiungibile dalla stazione intermedia degli impianti di Hohsaas. La cena non è malvagia, le cotolette impanante hanno fatto la loro porca figura. Dopo la solita colazione sbrigativa siamo pronti a partire. Qui bisogna fare attenzione a non sbagliare strada, evitando di seguire le persone dirette al Fletschorn (lungo la morena di sinistra) ma tenendosi sulla destra. La prima parte dell'itinerario infatti risale la morena del Lagginhorngletscher che si raggiunge comodamente tenendosi sulla sinistra idrografica del torrente che scende dal ghiacciaio. In breve tempo si arriva al Lagginhorngletscher; noi ci siamo legati anche se il ghiacciaio non mostrava segni di crepacci.
Adula 3402m, il tetto del Ticino!
Stavolta ce l'abbiamo fatta dopo il tentativo fallito dell'autunno scorso. Ripartiamo da Seregno alla volta della diga del Luzzone: uno dei passaggi più delicati è proprio il passaggio in macchina delle due gallerie. Sono talmente strette da mettere costantemente a rischio le fiancate della macchina. Inoltre quando siamo passati noi, non funzionavano neanche i semafori! Se avessimo incrociato un'altra macchina nella prima galleria l'incastro sarebbe stato fatale! Come al solito percorriamo l'interminabile Val Carassino fino all'ultimo strappetto che conduce alla Cappanna Adula UTOE, ancora incustodita ma sempre accogliente. Un bel brodino della Knorr e subito a letto! I morbidi piumoni della capanna garantiscono dormite eccezionali. Sveglia alle 4:15 e partenza con le prime luci dell'alba. Appena usciti dal rifugio suguiamo un costone roccioso fino ad arrivare alla base della morena.
Monte Cornizzolo, 1240m
Gita classica su una delle cime più popolari delle Prealpi. Dislivello considerevole visto che si parte da Civate nei pressi di "Via del Pozzo". Si seguono le indicazioni per il Santuario di San Pietro lasciando la strada principale ed immettendosi in una strada secondaria che conduce ad un piccolo borgo di case. Da qui si svolta verso destra e dopo poco si entra nel bosco. Il primo tratto del sentiero (segnavia n.10) è molto largo e lastricato anche se abbastanza ripido. In breve tempo (30/40m circa) si raggiunge il santuario di San Pietro a circa 600m di quota dove è possibile riempire la borraccia con acqua fresca. Da qui il sentiero si fa più stretto addentrandosi nella Valle Dell'Oro ed in circa 1h/1,30h si raggiunge il Rifugio Consiglieri. Dal rifugio in 20 minuti si arriva comodamente alla vetta. La cima regala panorami entusiasmanti sui Laghi Brianzoli e sulle Prealpi Lecchesi. Consigliatissima anche se da evitare d'estate secondo me!







