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Montagna
Uja Di Ciamarella 3676m dal Rifugio Gastaldi
Non poteva mancare la salita alla cima più alta della valli di Lanzo, che con i suoi 3676m domina Il Pian della Mussa. La salita si può effettuare in giornata ma abbiamo deciso di pernottare al Rifugio Gastaldi per gustarci al meglio la salita e ammirare la splendida parete della Uja di Bessanese. Ci vogliono circa due ore per raggiungere il rifugio, il sentiero è ben tracciato e molto evidente. La mattina seguente di buon'ora ci incamminiamo verso la vetta. Dopo un primo tratto pianeggiante si effettuano alcuni tornanti in discesa fino ad arrivare ad un bivio. Prendiamo a sinistra in direzione del Pian del Gias. Superato il torrente in direzione della cima, la traccia si fa meno evidente: Bisogna seguire i bollini rossi e gli ometti presenti sul percorso, puntando verso il ghiacciaio di Ciamarella. Calzati i ramponi saliamo sul ghiacciaio: bisogna compiere un ampio semicerchio per evitare una zona crepacciata, e poi dirigersi decisamente verso destra dove si trova l'attacco dell'ultimo tratto della salita (fare attenzione a non seguire le tracce che salgono, verso nord,direttamente sulla cresta).
Lagginhorn, cresta ovest
La due giorni vallesana si conclude con la salita del Lagginhorn lungo la via normale, ovvero la cresta ovest. Come per la Weissmies si parte dalla Weissmieshutte, facilmente raggiungibile dalla stazione intermedia degli impianti di Hohsaas. La cena non è malvagia, le cotolette impanante hanno fatto la loro porca figura. Dopo la solita colazione sbrigativa siamo pronti a partire. Qui bisogna fare attenzione a non sbagliare strada, evitando di seguire le persone dirette al Fletschorn (lungo la morena di sinistra) ma tenendosi sulla destra. La prima parte dell'itinerario infatti risale la morena del Lagginhorngletscher che si raggiunge comodamente tenendosi sulla sinistra idrografica del torrente che scende dal ghiacciaio. In breve tempo si arriva al Lagginhorngletscher; noi ci siamo legati anche se il ghiacciaio non mostrava segni di crepacci.
Adula 3402m, il tetto del Ticino!
Stavolta ce l'abbiamo fatta dopo il tentativo fallito dell'autunno scorso. Ripartiamo da Seregno alla volta della diga del Luzzone: uno dei passaggi più delicati è proprio il passaggio in macchina delle due gallerie. Sono talmente strette da mettere costantemente a rischio le fiancate della macchina. Inoltre quando siamo passati noi, non funzionavano neanche i semafori! Se avessimo incrociato un'altra macchina nella prima galleria l'incastro sarebbe stato fatale! Come al solito percorriamo l'interminabile Val Carassino fino all'ultimo strappetto che conduce alla Cappanna Adula UTOE, ancora incustodita ma sempre accogliente. Un bel brodino della Knorr e subito a letto! I morbidi piumoni della capanna garantiscono dormite eccezionali. Sveglia alle 4:15 e partenza con le prime luci dell'alba. Appena usciti dal rifugio suguiamo un costone roccioso fino ad arrivare alla base della morena.







