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Le foto raccontate e gli strumenti che le fanno raccontare

Recensione del Canon EF 14mm f2.8 L II

Obbiettivo Canon EF 14mm f2.8 L IIAlla fine ho fatto la pazzia: ho venduto il 17-40 per passare al nuovo 14mm Canon visto che i mm "all'indietro" non bastano mai. L'alternativa era il sigma 12-24 ma leggendo in rete numerosi casi di obiettivi fallati ho deciso di andare sul sicuro, pur spendendo decisamente di più ahimè. Ritirato da Fotocolombo l'ho subito messo alla prova e ho deciso di scrivere una piccola recensione. Le prime impressioni sono ottime, la costruzione è impeccabile, tipica delle lenti L; la lente frontale sporge abbastanza ed il nuovo copriobiettivo ad incastro funziona egregiamente. Ho già capito che utilizzerò quest'ottica nella modalità "scatta e tappa". Le dimensioni sono contenute; l'ottica infatti è poco più grande dell'85mm f1.8 ed è un piacere utilizzarla sul corpo della 5D II.

Canon EOS 5d Mark II

5d mark IIL'attendevo con ansia ed è arrivata prima di Natale. Le prime impressioni sono ottime: corpo più solido e meglio rifinito di quello della 40d. Le plastiche sono leggermente più curate e i vari scompartimenti sembrano "più sigillati". Il mirino è ampio e luminoso, è un piacere guardarci dentro. Lo schermo è decisamente migliore di quello della 40d ed è molto più preciso nel verificare la corretta messa a fuoco delle foto scattate. Un altro vantaggio è quello degli ingrandimenti a 10x con il live view: la maggiore definizione consente di focheggiare quasi alla perfezione. Come prima ottica ho scelto il 17-40L (sono in attesa del 24-105L): mi serviva un wide per rimpiazzare il vecchio sigma 10-20 ed ho preferito quest'ottica al posto del sigma 12-24 per via della migliore qualità costruttiva e della maggiore nitidezza. Ammetto che 12mm mi sembravano davvero esagerati e poco gestibili.

See You Next Time Ecrins

See You Next Time EcrinsLa montagna si sa è fatta anche di rinunce. Domenica siamo saliti al Rifugio Des Ecrins sotto un diluvio incessante. Il giorno dopo, nonostante la bellissima giornata, abbiamo dovuto rinunciare. Rimane però indelebile nella mente la bellezza di questa montagna, una delle più belle che abbia mai visto. Sulla via del ritorno non resta che dedicarsi alle foto. L'alba ci coglie mentre stiamo scendendo lungo il Glacier Blanc. La parete dell'Ecrins si accende all'improvviso, mentre la luna è ancora bassa nel cielo. Sulla fotocamera ho ancora montato il 17-55, ma serve il tele per rendere al meglio il dettaglio della parete.

Drupalcon San Francisco

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